Catalogo prodotti e foto prodotto con l’AI: cosa cambia per le aziende B2B
Catalogo prodotti e foto prodotto con l’AI: cosa si può fare davvero, dove serve ancora una persona e come partire da un unico archivio di dati.
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Con l’AI un catalogo prodotti e le foto prodotto si preparano più in fretta: traduzioni, varianti delle immagini e schede nascono da un unico archivio di dati. La base però resta la stessa di sempre: foto vere del prodotto, dati tecnici corretti e una persona che controlla il risultato prima che arrivi al cliente.
Le ricerche su come creare immagini con l’AI sono tantissime, ma quasi sempre generiche. Per un’azienda B2B la domanda è un’altra: come usare l’AI su materiali che devono essere esatti, perché un cliente ordina un pezzo guardando quella foto e quel codice.
Si possono fare foto prodotto con l’AI?
Sì, se si parte da una foto vera. L’AI è molto utile per scontornare, cambiare lo sfondo, uniformare luce e formati, aumentare la risoluzione e creare ambientazioni per social e campagne. Google, per esempio, offre in Merchant Center Product Studio, che fa proprio questo sulle immagini del catalogo.
Quello che l’AI non deve fare è inventare il prodotto: un’immagine generata non può mostrare dettagli, finiture o accessori che il cliente poi non riceve. Per Turbomotori ho rifatto io le foto prodotto del nuovo ecommerce; per Cavagna Group ho realizzato foto e render 3D dei prodotti. Oggi da quegli scatti ricaverei in serie le varianti per ogni mercato, senza tornare sul set ogni volta.
Catalogo prodotti con l’AI: un archivio, tante versioni
Per Cavagna ho realizzato 70 cataloghi e materiali in 6 lingue, organizzati per settore e con edizioni dedicate ad aree come Nord America, America Latina e Regno Unito. Ogni versione era un progetto a sé, dal progetto grafico alla stampa.
Oggi partirei da un unico archivio di schede tecniche: l’AI genera i testi per lingua e per mercato, i madrelingua li rivedono, e dallo stesso archivio nascono il catalogo aziendale in PDF, le pagine del sito e le presentazioni per la rete vendita. Se cambia un dato, cambia ovunque.
Video prodotto: dal set al montaggio
Anche nei video l’AI lavora meglio dopo le riprese che al posto delle riprese. Per Cavagna ho girato e montato video corporate, di prodotto e tutorial; per Yellowknife & Partners ho prodotto videocorsi e video per LinkedIn. Oggi userei l’AI per sottotitoli e traduzioni, per un primo montaggio da rifinire e per adattare lo stesso video a più lingue, sempre con una revisione finale.
Ho passato anni dietro la macchina fotografica e al montaggio, oltre che nel marketing. La mia idea è che l’AI non sostituisca l’occhio di chi conosce il prodotto, ma tolga il lavoro ripetitivo e permetta a un’azienda di avere materiali aggiornati in ogni lingua. Se vuoi rivedere il tuo catalogo o le tue foto prodotto, parliamone.


